giovedì 16 luglio 2009

La scoliosi


Visto la domanda che mi è stata posta riguardo la scoliosi.. ecco qui un breve articolo a riguardo scritto dal dott. Mirco Dal Maso, l'inventore della sedia posturale SittingBack.


Da anni se ne sente parlare poco, tanto è vero che più di qualcuno ricorda che nella propria infanzia frequentava corsi di correttiva, che ora più nessuno fa.




Sembra che la scoliosi non esista più, o sia stata debellata. Le deformazioni vertebrali invece fanno ancora paura, l’età più a rischio è quella evolutiva fra i 10 e i 16-17 anni e il sesso femminile è il più colpito.


La scoliosi, è stata definita dall’OMS, una vera e propria patologia, tanto che nei casi più gravi si interviene con la chirurgia. La scoliosi è una deformazione vertebrale tridimensionale, di cui ancora non è stata capita la causa; si sa che ha un forte fattore genetico, che si trapassa generalmente da madre a figlia, ma cosa porta alla formazione di una scoliosi per l’80% dei casi rimane un mistero.


Nella letteratura internazionale diversi studiosi, per anni si sono cimentati in questo arduo compito, analizzando tessuti muscolari, sistema endocrino, situazioni sociali e altri fattori. Negli anni recenti prevaleva l’idea della disfunzione della ghiandola pineale con l’ormone della melatonina, poi i test proprocettivi hanno evidenziato invece la carenza dell’equilibrio.


Qualche studioso oggi, vorrebbe individuare la causa nel fattore psicologico, con sensi di colpa cha gravano sui genitori e famigliari stessi; considerazioni un po’ avventuristiche, che per fortuna la medicina non considera ancora del tutto. Di reale e mai considerato, è il fattore del sistema viscerale considerato nelle medicine alternative l’origine di molti problemi, e alla luce di molti casi studiati si evince che un bel 20-30% delle scoliosi trovano la loro giustificazione nelle disfunzioni viscerali.


La prevenzione diventa la vera cura efficace nelle deformazioni vertebrali.

Prima di tutto lo screening scolastico sui ragazzi dai 10 ai 12 anni.

Una scoliosi, secondo studi francesi, nell’età puberale ha un picco di evoluzione talmente alto che già da un primo incontro si può diagnosticare il decorso della deformità negli anni successivi, se non presa per tempo con le dovute terapie. Il corsetto o il busto non sempre sono necessarii, dipende dai gradi Cobb della deviazione. Un corsetto non migliora la scoliosi, evita il suo peggioramento.


Il nuoto non corregge una scoliosi. Uno dei rimedi, che rimane saldo nei tempi, è la ginnastica vertebrale, che negli anni è stata migliorata. Oggi si dà molta importanza alla rieducazione posturale in tutte le sedute terapeutiche.


La disorganizzazione delle catene muscolari aggrava le deviazioni vertebrali. Ecco che quando si creano punti fissi nell’apparato viscerale (cistiti, appendiciti, ernia iatali, orchiti, ect..) la struttura del corpo crescendo si evolve attorno a questi punti fissi.



L’importanza della riequilibrazione delle catene muscolari tramite sedute di ginnastica vertebrale e tecniche di igiene posturale, possono dare ottimi risultati se intervengono nei primissimi stadi di crescita della deviazione.

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